Informazioni sulla valle
La valle di Gressoney piacque alla regina Margherita di Savoia che vi costruì un castello. La corte, al suo seguito, la imitò ed ecco spiegate le residenze dell''aspetto patrizio e ben poco "montanare" che si vedono.
La storia dei paesi conquista, con le sue numerose testimonianze, chi risale la valle; si passa da Perloz con il Castello dei Vallaise; la Parrocchiale di Lillianes; i "rascard" di Fontainemore raccolta attorno al ponte medioevale in pietra; Issime nota per l''affresco seicentesco del Giudizio universale all''esterno della sua Parrocchiale.
In punta alla Valle del Lys sono arroccati i due centri di rilievo di tutta la valle, la sofisticata "Gressoney Saint-Jean" in basso, dal fascino d''antan grazie agli edifici di piazza Umberto, alle dimore liberty, alla parrocchiale del''500. Da non perdere una visita al Castel Savoia e all''Alpenmuseum, trofei di caccia e armi antiche. Più in alto, "Gressoney La Trinitè", con le sue borgate e i maestosi "stadel", baite in larice sorrette da funghi di pietra. Questi particolari tipi di baite sono la preziosa testimonianza delle tradizioni "Walser", etnia teutonica che nel ''200 si insediò stabilmente nel Vallese svizzero, nelle conche attorno al Cervino e al massiccio del Rosa. La lingua Walser, il "titsch", è ancora parlata ed esiste un dizionario con 13 mila vocaboli.
Molto interessante da vedere è la processione di San Giovanni del 24 Giugno durante il quale vengono indossati i costumi tipici Walser, come i preziosi abiti femminili dotati di incredibili cuffie in pizzo rigido.
La mondanità si limita al rito della cioccolata calda, al piacere di ordinare una "Weiss", birra cruda di frumento che un gressonaro, uno dei tanti Beck, riuscì a lanciare in Germania fino a farne un marchio famoso.
Discesa e fondo qui vantano percorsi di primo piano e, da Gressoney-la-Trinitè partono i principali impianti di risalita su entrambi i versanti: Stafal, Bettaforca, Punta Indren, Passo dei Salati, con i quali è possibile "svalicare" verso Alagna Valsesia o Champoluc.
Le discese invernali con la bella stagione, diventano tracciati per piacevoli escursioni, dai 1385 m di Gressoney Saint-Jean ai 3600 m del rifugio Quintino Sella.

