Visitare le Marche, ecco dove andare

Ci sono molte guide sulle Marche, e tutte ottime, ma un contributo importante per comprendere questa splendida regione e sapere esattamente come fare e dove andare per visitare le Marche viene da Marche Country Homes, con un sito, che puoi visitare qui https://marchecountryhomes.com/visitare-le-marche/, curato da marchigiani DOC per illustrare anzitutto i suoi abitanti: gente cordiale e riservata, a tratti chiusa forse, ma sempre generosa e con un grande cuore. Quasi mai «caciaroni», quando vedono un’ingiustizia, s’infiammano: non a caso Ancona fu per molto tempo, lo scorso secolo, la patria degli anarchici per eccellenza. Joyce Lussu, artista italo inglese del Novecento che visse nelle Marche, scrisse: «Sherlock Holmes, anarchici e siluri».

Una perla di questa zona è data proprio da Urbino, un autentico gioiello rinascimentale con il suo Palazzo Ducale fortemente voluto dal suo più amato concittadino e uno dei più grandi strateghi politici e militari del Rinascimento italiano: Federico da Montefeltro. Consigliamo di leggere la storia di quest’uomo vissuto nel Quattrocento, la sua nascita illegittima, la sua carriera e la sua grandeur di uomo illuminato rinascimentale, ci sarebbe da innamorarsene! Attendiamo con ansia un film su questa figura storica, dipinto da artisti del calibro di Piero della Francesca, il quale lavorò per il duca per molti anni. A Urbino trovate dipinti del Raffaello, nato in Urbino, di Paolo Uccello, di Piero della Francesca, lo studiolo intarsiato di Giusto di Gand e Pedro Berreguete.

Trovate inoltre la casa di Raffaello e il Mausoleo dei Duchi, i paesaggi dipinti da Federico Barocci, uno dei quali si trova al Museo di Madrid. Lo studiolo è rivolto a ovest, le Marche che guardano verso la Toscana, Federico da Montefeltro fu uomo d’arme di Lorenzo de’ Medici, da lì aveva modo di guardare verso il suo Signore, ma fu uomo d’arme della famiglia Sforza di Milano, degli Aragona e infine del Vaticano che lo premiò dandogli il titolo di duca. Con i proventi delle sue battaglie costruì il suo Palazzo Ducale in Urbino, in onore anche di Battista Sforza, la donna che amò e sposò in seconde nozze. Vale la pena di andare ad ammirarlo.
Al ristorante chiedete degli strozzapreti alla panna o la crescia con le verdure, una specialità del luogo.